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Il catalogo di un vivaio sul sito: schede, liste e richieste d'offerta
Garden center, paesaggisti e importatori non cercano un carrello: vogliono trovare in fretta specie, formati e disponibilità. Ecco come impostare il catalogo.
La piana di Pistoia ospita uno dei distretti vivaistici più grandi d'Europa. Eppure tanti vivai, anche di dimensioni importanti, hanno ancora un sito fermo a dieci anni fa, con qualche foto e un numero di telefono. Il cliente professionale invece cerca informazioni precise e le vuole subito. Ecco come costruire un catalogo che lavori per te, senza trasformare il sito in un punto vendita.
Chi lo legge davvero
Il catalogo di un vivaio ha lettori molto diversi da quelli di una bottega:
- garden center che riassortiscono per la primavera;
- paesaggisti e progettisti che cercano una specie in una misura precisa per un cantiere;
- imprese del verde pubblico, che lavorano su capitolati e grandi quantità;
- importatori esteri, spesso dal nord Europa, che mettono a confronto più fornitori.
Nessuno di loro compra con un clic. Tutti, però, decidono se chiamarti in base a quello che trovano.
Le schede: poche informazioni, ma quelle giuste
Per ogni pianta servono il nome botanico (prima di quello comune), i formati disponibili con circonferenza o altezza, il tipo di contenitore o la zolla, il periodo in cui è disponibile e una foto vera della pianta in vivaio. Meglio uno scatto onesto del filare che un'immagine impeccabile presa da un archivio: il paesaggista vuole vedere la tua merce.
Famiglie, non migliaia di righe
Pubblicare ogni singolo articolo non serve. Funziona meglio dividere il catalogo per famiglie (conifere, latifoglie, arbusti, olivi, piante da frutto, siepi) e dentro ognuna mostrare le specie su cui sei più forte. Per tutto il resto c'è la lista di disponibilità.
La lista di disponibilità da scaricare
È lo strumento che i compratori usano di più. Un PDF o un foglio di calcolo con specie, formati e quantità, aggiornato a ogni stagione: sta nel sito, e chi lo scarica ha già tutto per chiederti un'offerta. Quando cambia, ci mandi il file nuovo e lo sostituiamo.
Richiesta d'offerta al posto del carrello
Il modulo giusto chiede poche cose: specie e formati, quantità, luogo di consegna, tempi del cantiere. Il prezzo lo fai tu, come sempre, tenendo conto del cliente, dei volumi e del trasporto. Così il sito porta contatti concreti senza costringerti a listini pubblici che cambiano ogni settimana.
Le lingue contano più delle foto
Un importatore tedesco cerca "Baumschule", uno olandese "boomkwekerij", un inglese "tree nursery". Se il sito parla solo italiano, quelle ricerche non arrivano a te. Il Sito Professionale comprende una lingua straniera; ogni lingua in più parte da 205 €, tradotta da una persona che conosce i termini del mestiere.
Il catalogo non deve vendere: deve far capire in un minuto che da te c'è quello che il cliente cerca, e invogliarlo a chiedere un'offerta.
Da dove partire
Bastano le liste che usi già, una ventina di foto per famiglia e un'ora al telefono per capire su quali mercati vuoi crescere. Il resto lo prepariamo noi, a distanza. Nella pagina sui siti per vivai e aziende del verde c'è l'elenco delle funzioni utili; il catalogo a schede parte da 240 €.